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Arte
che non appartiene mai interamente a solo uno dei tre
organi (la testa, l’occhio e il cuore), perchè
se anche solo uno di questi prevalesse, essa non sarebbe
più fotografia, ma espressione limitata e non comprensiva
dell’attimo spontaneo e intuitivo. Insomma, concentrazione,
sensibilità e senso della geometria sono le doti
naturali che fanno parte del bagaglio inevitabile di un
fotografo. E’ necessario sentirsi parte di ciò
che si cattura e ciò implica proprio queste tre
qualità per far sì che l’immagine
catturata diventi una grande gioia fisica e intellettuale.
Henri
Cartier-Bresson
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